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Juve-Atletico 3-0: tripletta di CR7, bianconeri ai quarti di Champions
Ronaldo realizza una tripletta fantastica, spazzata via la squadra di Simeone, che partiva dal 2-0 dell’andata

Era tutto scritto nelle stelle, quelle che brillano sopra lo Juventus Stadium e illuminano una notte che resterà impressa nella memoria di tutti i tifosi bianconeri, per sempre. Era scritto nelle stelle che Cristiano Ronaldo, l’uomo da 100 milioni di euro, regalasse alla Juventus una qualificazione che sembrava impossibile dopo lo scivolone al Wanda Metropolitano. E pure che lo facesse con un calcio di rigore, perché è dal dischetto che ha segnato l’ultimo dei tre gol all’Atletico, quello decisivo di una serata magica. Dal dischetto aveva buttato fuori la Signora ai quarti l’anno scorso col Real e dal dischetto l’ha catapultata ai quarti. Grande CR7 ma grandissima tutta la Juventus, che ha giocato una partita gladiatoria, zittendo tutti i critici e dimostrando di poter vincere la Champions.

FINALMENTE CR7 — L’Allegrata per la rimonta è Emre Can centrale di destra nella difesa a tre, che ha il compito di coprire le spalle a Cancelo. Il tecnico bianconero disegna un 3-4-3 con la novità Spinazzola a sinistra, con l’obiettivo di avere più ampiezza. La mossa funziona perché la Juventus è subito feroce e chiude l’Atletico nella sua area. Non a caso dopo 3 minuti Godin è costretto a respingere davanti alla porta un tiro insidioso di Matuidi e al 4′ arriva il gol di Chiellini (alla gara numero 500 con i bianconeri) che mette il piedone in mischia, ma l’arbitro annulla per un fallo di Cristiano Ronaldo sul portiere Oblak. La squadra di Simeone si difende punta a giocare solo in contropiede (d’altronde il 2-0 dell’andata glielo permette) mentre i bianconeri sono indemoniati. Bene Spinazzola, molto bene a Bernardeschi che al 27′ da sinistra dipinge un cross per la testa di Cristiano Ronaldo, che sbuca alle spalle di Juanfran (adattato terzino sinistro per sostituire l’infortunato Filipe Luis) e non lascia scampo. Lo Stadium (con la Curva Sud finalmente tornata a cantare) diventa una bolgia, con CR7 che chiede ancora più voce. Bernardeschi ci prova prima su punizione e poi tenta il gol in rovesciata, pericolosissimo Chiellini su angolo e provvidenziale la deviazione di Oblak. Nel primo tempo è la miglior Juve di Allegri, che trema solo nel recupero per un colpo di testa dell’ex Morata (sostituto dello squalificato Diego Costa), alto di un soffio.
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IL RADDOPPIO — Nel secondo tempo il copione non cambia e la Juventus non cala, anzi raddoppia: al 3′ altra capocciata letale di Cristiano Ronaldo, questa volta su cross di Cancelo: ci vuole la Goal Line technology per convalidarlo, ma i quasi 41 mila dello Stadium sono già in festa e CR7 (terza rete in Champions con la Juve) ancora una volta chiama il pubblico. Simeone, agitatissimo in panchina, si gioca la carta Correa per Lemar e dal suo piede arriva subito un tiro pericoloso (alto), mentre Allegri lancia nella mischia Dybala al posto di Spinazzola (che esce tra gli applausi).

TRIPLETTA DI RIGORE — L’atmosfera è torrida, tanto che tra Morata e Chiellini, ex compagni e amici, c’è un piccolo parapiglia per un fallo dello spagnolo sul capitano bianconero, un gigante in difesa insieme a Bonucci. A poco più di dieci minuti dalla fine Allegri toglie Mandzukic per Kean, che su imbeccata di un inesauribile Chiellini spreca mandando a lato il pallone del possibile 3-0. Niente paura, ci pensa ancora Ronaldo, e ancora con la complicità di Bernardeschi. L’esterno corona una prestazione straordinaria procurandosi il rigore (fallo di Correa che lo spinge) che Ronaldo non sbaglia, come nella notte di Madrid di un anno fa, quando però lui vestiva ancora la maglia del Real. Stavolta è un gran regalo per la Juventus, che adesso può davvero sognare in grande. Vuole tornare a Madrid, dove si giocherà la finale, per vincere la Champions.

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